i fatti son due. meglio, uno. ma sono due le possibili letture.
una valigetta con dell'esplosivo esplode nelle mani di un libico imbranato davanti alla caserma santa barbara a milano. questo è il fatto.
è la solita buffonata: in italia non c'è niente all'altezza degli altri paesi occidentali, nemmeno gli attentati.
questa è la lettura più lineare. quella che mi è balenata per prima.
è la solita buffonata. ma puzza. perchè i tempi sono quelli che sono. il presidente del consiglio ha in seria uggia le libertà (di qualunque tipo esse siano) e il pretesto di una bomba gli offre il destro per una "giustificata" e legalizzata futura ulteriore restrizione (niente di nuovo, eh, accadeva anche negli anni '70, mi risulta). questo tizio (sedicente attentatore) sembrerebbe un cretino disorganizzato e disorganicizzato. in più è libico (i due parrucchini settantenni vanno d'amore e d'accordo si sa...). la sovraesposizione mediatica per questa cazzata è enorme. di conseguenza, grazie a Minchiolin, ci sentiamo tutti poco sicuri e le nostre vite molto attentate dall'invasore arabo (cavallo di battaglia della lega, partito di appartenenza del ministro degli interni, guarda un po').
questa è la lettura più subdola.
è totalmente infondata?....spero vivamente di sì...anche se qualcosa mi suggerisce di no...
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